Collare, spot on o compressa? Cosa scegliere?

Scopriamo insieme come individuare il miglior prodotto per il tuo amico a 4 zampe

Con l’esplosione della primavera sono comparsi molti insetti. La domanda più frequente che ci viene fatta in questo periodo è “Dottore, qual è il miglior prodotto antiparassitario?”. Rispondere a questo quesito non è così semplice. Qual è quello più efficace? Esiste davvero “il migliore”? Deve essere efficace o anche adeguato? E che differenza c’è? Scopriamo insieme come districarsi tra i vari prodotti diventando “professionisti” dei prodotti antiparassitari.

Disclaimer: questo articolo contiene anche delle opinioni personali dell’Autore basate sull’esperienza clinica di quasi 20 anni di professione. Tali parte verranno esplicitamente segnalate con un colore del carattere diverso; pertanto, chiunque possa ritenere di sentirsi in qualunque modo offeso o contrariato nelle proprie opinioni, è pregato di saltare tali parti.

Gli antiparassitari

Gli antiparassitari sono dei prodotti con la funzione di prevenire e debellare le infestazioni dei parassiti sull’animale e, di conseguenza, la trasmissione di eventuali malattie di cui sono portatori. Essi si dividono in naturali, composti da elementi di origine naturale, e farmacologici, con la presenza di uno o più principi attivi: in questo articolo parleremo solo di questi secondi.

Come funzionano?

Ogni principio attivo presente all’interno degli antiparassitari ha un suo specifico modo di agire. In generale, possiamo dire che il farmaco ha lo scopo di uccidere il parassita e le sue larve, di impedirne la riproduzione e di prevenire la trasmissione delle malattie. A secondo che sia collare, spot on o compressa possiamo avere una diversa modalità di attuazione di tale scopo e questo può essere un fattore importante per iniziare a capire quale grossa famiglia scegliere.

Il collare e lo spot on, la classica pipetta che si mette in mezzo alle scapole, agiscono attraverso il film idrolipidico della cute dell’animale. Bisogna sapere che tutti gli animali producono un sottile strato di film idrolipidico sulle cute con fondamentali funzioni. Esso è composto da sebo, minerali e lipidi epidermici e ha la funzione di protezione della cute mantenendo l’idratazione, l’elasticità e il controllo delle popolazioni cutanee fisiologiche. I principi attivi presenti nei collari e negli spot on usano questo film idrolipidico per diffondersi ed arrivare a tutto il corpo. Da questo, si può dedurre che lavare l’animale prima o dopo l’applicazione di questi prodotti vanificherebbe l’attività dei prodotti stessi poiché si eliminerebbe il “mezzo” con cui i farmaci raggiungono tutto il corpo.

I prodotti per bocca vengono assorbiti a livello intestinale ed entrano nel circolo sanguigno. Il parassita, quando effettua il pasto di sangue, assorbe anche il farmaco che può così espletare la sua funzione.

Vantaggi e svantaggi

Collare
Parere personale: per i gatti si sconsigliano i collari – tutti, non solo gli antiparassitari – perché possono essere molto pericolosi, soprattutto nei soggetti che escono. Potrebbe succedere che correndo, giocando, saltando, cadendo, grattandosi, ecc. rimangano incastrati o impigliati con il collare con pericolose conseguenze. Dannose anche le campanelline.

Ci sono diversi tipi di collare: alcuni proteggono solo da pulci, zecche mentre, altri, presentano un effetto di prevenzione anche contro il flebotomo della leishmania.
Il vantaggio principale del collare antiparassitario è sicuramente la comodità grazie alla sua durata di azione. Per i proprietari che sono un poco distratti, questo prodotto è utile perché, se messo ad inizio primavera, ha la durata di quasi tutta la stagione primaverile ed estiva poiché la sua attività è di circa 6-8 mesi.
Bisogna fare attenzione nei primi giorni di applicazione se si hanno bambini in casa: le dosi tossiche sono molto più alte di quelle presenti nel collare ma toccare il prodotto e mettersi le mani in bocca è comunque sconsigliato! Attenzione anche agli animali con il collare che dormono con noi poiché esso rilascia il farmaco anche per contatto, seppur in dosi minime. Così come attenzione, in caso di più animali, che un cane non lecchi il collare di quello del compagno di casa!
I collari, poiché stanno a contatto con la pelle 24/7 e rilasciano costantemente il farmaco, potrebbero dare delle reazioni cutanee locali come alopecia, irritazione e perdita del pelo che, a volte e nei mantelli bianchi o chiari, può cambiare colore. Attenzione anche agli ambienti con più animali i quali possono leccarsi a vicenda, mordere il collare e ingerirlo. Molti collari vengono dichiarati resistenti all’acqua ma, come detto precedentemente, il difetto non è nel principio attivo del collare in sé ma nel “mezzo” con cui si diffonde, il film idrolipidico che potrebbe essere assottigliato, alterato o eliminato da lavaggi e bagni ripetuti e frequenti.

Spot on
Le pipette si mettono, solitamente, in mezzo alle scapole e presentano la stessa modalità di diffusione appena descritta per il collare. Esistono moltissimi prodotti diversi sia per durata che per spettro d’azione: ci sono spot on da mettere tutti i mesi e altri che si possono applicare ogni 12 settimane, alcuni che agiscono solo contro pulci e zecche ed altri che agiscono su pulci, zecche, endoparassiti come ascaridi, angiostrongyli, filaria, ecc. Pertanto, uno dei vantaggi rispetto al collare è lo spettro d’azione che può essere molto più ampio; un altro vantaggio, soprattutto rispetto ai prodotti per bocca, può essere la relativa semplicità applicazione: pensiamo soprattutto agli animali poco trattabili dove mettere un collare o dare una compressa potrebbe risultare difficile o anche pericoloso!
Tra gli svantaggi abbiamo la possibilità di reazioni cutanee a livello del sito di applicazione con rossore, prurito, alopecia, infezioni da grattamento, ecc. con conseguente stress per l’animale e per il proprietario. Come spiegato per il collare, un altro svantaggio potrebbe essere, soprattutto per cani che vanno spesso in acqua o che fanno bagni frequentemente, l’assottigliamento del film idrolipidico con conseguente perdita di durata ed efficacia del prodotto: molti prodotti scrivono che essi sono resistenti all’acqua fino a X lavaggi ma, come detto precedentemente, l’eventuale diminuzione di efficacia non dipende dal farmaco in sé ma dal mezzo di diffusione.

Recenti studi hanno dimostrato come quasi il 95% delle pulci vivano nell’ambiente più che sull’animale, pertanto una lotta a questi parassiti che non implichi una disinfezione anche dei luoghi normalmente frequentati dal cane o dal gatto è una lotta quasi sempre persa in partenza. Il vantaggio di alcuni collari e spot on è quello di avere una moderata attività anche verso l’ambiente di vita proprio perché il farmaco viene “depositato” attraverso il film idrolipidico “per appoggio/strusciamento” dall’animale sulle superfici.

Compressa
Negli ultimi anni le aziende farmaceutiche hanno immesso sul mercato decine di prodotti da somministrare per bocca che, al giorno d’oggi, arrivano ad avere uno spettro d’azione particolarmente ampio. Le compresse che agiscono solo contro pulci e zecche stanno scomparendo facendo spazio a prodotti che, oltre a questi parassiti, agiscono anche contro filaria, vermi polmonari, cestodi intestinali, ecc. Oltre alla differenza dello spettro d’azione appena descritta, tali prodotti si dividono anche per la loro durata d’azione: alcuni devono essere somministrati tutti i mesi mentre altri ogni 12 settimane e la loro efficacia è molto alta. Un ulteriore grande vantaggio è che sono indipendenti da lavaggi, docce, bagni, ecc. poiché il principio attivo è presente nel circolo sanguigno e non nel film idrolipidico.
I principali svantaggi riguardano la somministrazione poiché, soprattutto per gli animali di piccola taglia, le compresse di alcuni prodotti sono abbastanza grandi. Inoltre, per espletare la loro funzione, l’insetto deve obbligatoriamente fare il pasto di sangue e questo può creare problemi a quegli animali che soffrono di DAP (Dermatite Allergica da Pulci). In ultimo, non presentano l’effetto “repellenza” verso il flebotomo che hanno alcuni collari e spot on.

Quindi? Quale scegliere?

Per scegliere il prodotto più adeguato, può essere utile elencare dei criteri da usare e la differenza che c’è tra tra efficacia e adeguatezza.
Vediamo ora come orientarsi nella scelta migliore.

Tipo di vita dell’animale
Come visto nell’esempio precedente, per un cane che va tanto in acqua o che deve fare dei bagni frequenti per altri motivi, l’uso di collari o spot on non sarebbe indicato. In questi casi, l’ipotesi migliore è l’uso di un prodotto per bocca.

Luogo di vita dell’animale
Se un animale vive in casa, esce, vive in una comunità esterna, ecc. il tipo di prodotto da utilizzare potrebbe essere diverso. Ad esempio, se un gatto vivesse in una colonia o uscisse molto spesso, potrebbe essere preferibile usare spot on a lunga durata da mettere ogni 12 settimane. Oppure se un cane vivesse in zone endemiche per malattie trasmette da flebotomo sarebbe più adeguato un collare registrato anche per tali insetti.

Malattie o predisposizioni dell’animale
Come detto precedentemente, in un animale che soffrisse di DAP sarebbe consigliato usare un prodotto spot on o collare mentre ad un animale con frequenti problemi cutanei sarebbe indicato l’uso di una compressa. Stessa cosa in presenza di ferite cutanee: non dimentichiamoci che il farmaco di spot on e collari si diffonde sulla pelle e penetra nel caso in cui ci fossero delle ferite, pertanto sarebbe meglio non utilizzarlo.
Anche la predisposizione degli animali a certe malattie può essere un aiuto a scegliere il prodotto più adeguato. Pensiamo ai West Highland White Terrier che, purtroppo, sono molto predisposti alle malattie cutanee: tanti usano collari e spot on ma altrettanti presentano anche problemi nei siti di applicazione.

Carattere dell’animale
Un altro criterio da utilizzare potrebbe essere la facilità con cui il farmaco può essere somministrato. Ad alcuni è preferibile somministrare la compressa così da nasconderla dentro il cibo e “sperare” che la mangi. Ad altri, per esempio i gatti in cui non esistono prodotti efficaci per bocca, sarebbe preferibile uno spot on a lunga durata.

Comodità d’uso
Questo è il paragrafo dedicato più al proprietario che all’animale. Le persone che accudiscono i proprio animali hanno caratteri molto diversi: abbiamo quelli precisissimi che mettono un avviso ogni mese e non saltano nemmeno una data oppure abbiamo quelli che si dimenticano spesso le cose per vari motivi. In questo caso, occorre ricordare che se la prevenzione non venisse effettuata correttamente, la protezione non risulterebbe efficace! Quindi se ci si dimentica spesso, magari sarebbe più adeguato scegliere un collare che dura di più piuttosto che una compressa o spot on che duri 12 settimane.

Efficace o adeguato?
Come abbiamo visto dai paragrafi precedenti, l’efficacia e l’adeguatezza devono andare di pari passo. Un prodotto può essere efficace ma non adeguato all’animale: uno spot on può essere molto efficace contro le pulci e le zecche ma se lo applico ad un cane che fa soccorso in acqua con più bagni al giorno, probabilmente non è il prodotto più adeguato.

In conclusione, abbiamo visto come la scelta del prodotto non possa essere basata solo sull’abitudine, sul sentito dire o sul fatto che “il cane/gatto del mio amico usa questo”. Come visto, le variabili sono molte e devono essere analizzate attentamente perché le malattie portate dai parassiti sono molte ed alcune potenzialmente mortali. In caso di dubbi, chiedete al vostro Medico Veterinario curante che saprà consigliarvi il prodotto che unisce efficacia e adeguatezza.

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